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Ortodonzia: cosa è importante sapere?

Quando parliamo di ortodonzia ci riferiamo a quella branca dell’odontoiatria che esplica un’azione correttiva dei denti e dell’ossatura della bocca nel caso in cui questi risultino collocati in modo non corretto nei bambini e adulti, tramite l’utilizzo di apparecchi dentali di tipo fisso o mobile. L’ortodonzia pediatrica pertanto, è un iter odontoiatrico che ha lo scopo di migliorare il sorriso e armonizzare lo sviluppo del cavo orale e della dentizione, allineando correttamente i denti e aiutando il piccolo paziente ad evitare gli eventuali problemi di salute che possono derivare proprio dal loro disallineamento.

Questo tipo di trattamento ha riscosso molto successo grazie alla sua efficacia e ciò ha permesso una sua ampia diffusione. Oggi per i bambini è piuttosto comune indossare l’apparecchio e per, molti genitori, si presenta quindi il dubbio se ciò sia indispensabile per il proprio piccolo e quando sia realmente necessario avvalersi dell’ortodonzia. In genere per l’ortodonzia nel bambino, altrimenti detta anche “ortodonzia intercettiva o dell’età evolutiva”, si può identificare un punto della crescita che fa da spartiacque. Ci riferiamo al periodo in cui si verifica il cambio dei denti da latte nel bambino, che andranno poi sostituiti dai denti permanenti.

Con l’intento di prevenire eventuali problematiche ortodontiche nell’età adulta e consentire un armonico sviluppo di una dentizione corretta, lo Studio Medico Petrazzuoli ha messo a punto diversi protocolli e tecniche sviluppate grazie all’esperienza dei propri dentisti pediatrici specializzati. I nostri specialisti sono a vostra disposizione per qualunque tipo di necessità.

Vediamo insieme i principali aspetti dell’ortodonzia pediatrica e le corrette modalità di intervento.

Ortodonzia pediatrica: il momento giusto per intervenire

Nel corso dell’infanzia l’ortodonzia è molto più efficace perché le ossa del cranio e della bocca sono ancora in crescita e malleabili, ed è molto più agevole identificare e migliorare in tempo utile eventuali disallineamenti dei denti o complicazioni alle ossa della mascella, disturbi che potrebbero incidere negativamente sia sulla postura come sulla masticazione del bambino. Difatti è stata appurata la diretta connessione tra la crescita e la struttura del cavo orale con l’impostazione posturale del bambino.

Inoltre, è ormai assodato che individuare e correggere in anticipo eventuali squilibri di tipo odontoiatrico nel piccolo paziente ci permette di anticipare e curare diverse complicanze che raramente potrebbero essere risolte da adulti. Questo tipo di prevenzione permette di pianificare un protocollo di cura allineato e armonico con la complessiva evoluzione e crescita fisica del bambino.

Il medico specializzato in odontoiatria infantile normalmente suggerisce di fissare la prima visita ortodontica per il bambino intorno ai sei anni di età per stimare la situazione complessiva della salute della bocca e, contemporaneamente, osservare in seguito con scrupolo il percorso di crescita dei denti da latte e delle ossa della mascella.

Intorno agli /7 anni ai bambini cadono i denti da latte (definiti denti “decidui”) i quali vengono poi sostituiti dai denti permanenti. È in questa precisa fase della crescita del piccolo paziente che il dentista può determinare se il bambino ha bisogno di un intervento di tipo ortodontico.

Nel caso ciò fosse necessario si procede acquisendo le impronte relative alle ossa della mascella, indispensabili per l’approntamento dell’apparecchio.

Durante tutto il percorso terapeutico che riguarda il protocollo ortodontico scelto dal medico, il piccolo paziente dovrà recarsi periodicamente ai controlli per verificare come si evolve la situazione e per intervenire nel caso ci sia necessità di regolare l’apparecchio o di attuare delle modifiche.

Malocclusione: che cos’è e come incide sulla corrispondenza tra denti e scheletro

Il trattamento ortodontico per i bambini si focalizza sulla posizione di entrambe le arcate dentali e su come sono collocate all’interno del cavo orale, analizzando la struttura scheletrica in essere e l’ubicazione di eventuali denti decidui ancora presenti.

I principali motivi delle alterazioni di tipo dentale e scheletrico nei bambini possono essere ricondotte ad alcuni aspetti di seguito elencati:

  • cause genetiche;
  • traumi di tipo fisico;
  • abitudini negative come utilizzo del ciuccio o suzione del dito protratte nel tempo o problemi nella deglutizione;
  • scomparsa anticipata dei denti da latte o una scorretta posizione degli stessi.

Tra i sintomi certi e visibili della presenza di uno scompenso di tipo dentale e scheletrico vi è la “malocclusione”, ovvero un disallineamento nella chiusura delle due arcate.

Questo disturbo ha delle conseguenze di tipo sia fisico che estetico sul piccolo paziente ed è collegato ad alcuni motivi precisi:

  • squilibrio e sfasamento nell’allineamento dentale;
  • sproporzione tra lo sviluppo delle ossa mascellari e quello delle ossa della mandibola.

Per fare una valutazione accurata di un episodio di malocclusione dunque si prende in considerazione la collocazione dei piani cosiddetti spaziali che, in base al tipo di disarmonia dei denti, prende una definizione diversa:

  • riferita al piano frontale, abbiamo un tipo di morso profondo (i denti si stringono causando una copertura eccedente dell’arcata superiore su quella inferiore) e un morso di tipo aperto (l’eccessivo spazio tra le due arcate dentali non consente che l’arcata superiore si appoggi in modo corretto sulla inferiore);
  • riferita al piano trasverso, abbiamo un morso crociato da una parte o da entrambi i lati (si presenta una difformità con disallineamento delle due arcate dentali).
  • Riferito al piano sagittale, vi può essere una maloclussione di Classe II o III in cui il rapporto tra mascella e mandibola è disomogeneo per problemi posizionali o di dimensione.

Le abitudini negative da evitare per ottenere un armonico allineamento dei denti

In merito allo sviluppo armonico delle arcate dentali risultano molto importanti, oltre ad una sana struttura del cavo orale, anche diverse abitudini che, se protratte nel tempo, rischiano di pregiudicarne una sana crescita. Se notiamo nel nostro bambino alcune azioni tra quelle elencate di seguito, è necessario spiegargli bene quali conseguenze negative possono causargli:

  • tenere il ciuccio oltre i due anni di età;
  • protrarre l’uso del biberon dopo i tre anni di età;
  • tendenza del bambino nel mettere il dito in bocca già dopo i due anni di età;
  • mordicchiare spesso penne o matite;
  • presenza del vizio di mangiarsi le unghie;
  • tendenza a portare oggetti alla bocca di continuo.

I genitori devono armarsi di pazienza e aiutare il bambino ad abbandonare gradualmente questi comportamenti per il bene della sua salute.

Ortodonzia pediatrica: le terapie di pre-allineamento, il dispositivo miofunzionale e l’espansore per il palato

In genere le terapie ortodontiche di tipo intercettivo non prevedono la regolazione dell’allineamento dei denti peculiare dell’ortodonzia fissa.

Nello specifico, un protocollo ortodontico intercettivo o miofunzionale prevede, oltre all’uso di apparecchi o alle azioni correttive indispensabili, anche un controllo costante per tutto il tempo che intercorre tra lo sviluppo completo dei denti da latte e le fasi conclusive del ricambio dei denti. In questo lasso di tempo si controlla con regolarità gli esiti della terapia, nel caso si sia utilizzato un apparecchio, e il naturale sviluppo della crescita quando si interrompe l’utilizzo dell’apparecchio una volta risolta la problematica.

Nei casi in cui sia presente un marcato inestetismo o una concentrazione dentale anomala, invece, l’ortodontista può prescrivere una terapia di pre-allineamento che anticipa la corretta formazione finale, risolutiva e sicura dei denti, tramite l’apparecchio ortodontico di tipo fisso.

Per quanto riguarda l’espansore palatale si tratta di un apparato fisso che, durante il corso della terapia, consente di allargare progressivamente il palato per riportarlo ad uno sviluppo armonico ed eliminare così le problematiche collegate all’osso della mascella individuate dall’ortodontista in sede di diagnosi.

Ci sono poi alcuni casi in cui si rende necessario associare l’espansore per il palato, un apparecchio miofunzionale ovvero un dispositivo di tipo mobile che ha la funzione di agire parallelamente sia sui denti che sulle ossa e sui muscoli che interessano l’intero cavo orale.

Gli apparecchi ortodontici causano dolore?

Può accadere che qualche volta il procedimento per impiantare l’apparecchio ortodontico possa in qualche modo provocare dolore e agitare i piccoli pazienti.

Data questa eventualità, i dentisti specializzati dello Studio Medico Petrazzuoli, sono costantemente vicini al paziente per poter agire in modo tempestivo nel modificare la forza tensiva dell’apparecchio e rimuovere eventuali disagi.

Che prezzo ha un apparecchio ortodontico

Il costo relativo alla programmazione, l’approntamento e l’insediamento dell’apparecchio ortodontico può essere diverso da caso a caso poiché si sviluppa in base alla condizione e allo stato di salute dentale del bambino, oltre che in base all’età. Dopo aver realizzato una prima analisi ortodontica dedicata, si passa ad una valutazione minuziosa per scegliere il protocollo terapeutico migliore.

Le varie tipologie di ortodonzia pediatrica

Per essere certi di pianificare una terapia ortodontica completa che ci porti il miglior risultato possibile, è indispensabile identificare i problemi sul nascere. Questo è il motivo per cui l’ortodonzia pediatrica risulta essere la principale e ottimale soluzione per prevenire i problemi dell’apparato dentale.

Ciascun piccolo paziente ha delle necessità uniche e specifiche ecco perché, come in ogni terapia medica, anche nell’ortodonzia pediatrica abbiamo a disposizione diverse modalità di approccio alla soluzione del problema da risolvere.

Che cos’è l’ortodonzia intercettiva

L’ortodonzia definita “intercettiva”, è quella parte dell’odontoiatria che prevede una verifica costante dello sviluppo del cavo orale del bambino con lo scopo di individuare, anticipare e gestire eventuali anomalie o problemi. Dunque il suo obiettivo è quello di controllare e accompagnare nel modo corretto lo sviluppo della dentizione permanente. Questo protocollo ortodontico dovrebbe poter cominciare subito dopo lo sviluppo del primo dentino (uno degli incisivi dell’arcata inferiore) in genere all’incirca intorno ai sei/sette anni del bambino.

La funzionalità degli apparecchi rimovibili

Nel caso in cui i genitori del piccolo paziente scelgano di optare per una terapia meno invasiva per quanto riguarda l’aspetto estetico, come alternativa valida possono considerare gli apparecchi rimovibili. Si tratta di un tipo di sostegni dentali che possono, nel caso, essere tolti e riposizionati agevolmente.

Questa opzione permette al bambino di adottare una migliore e più agevole pulizia dei denti e, al tempo stesso, perfeziona la parte estetica del sorriso. Da sottolineare che questa soluzione non è adatta ai casi più complessi che invece hanno necessità di trattamenti più articolati.

L’opzione dell’ortodonzia invisibile per bambini

Ad oggi l’ortodonzia di tipo “invisibile” può essere utilizzata anche per i bambini. Infatti, fino a qualche tempo fa era destinata unicamente agli adulti ma adesso anche i piccoli pazienti possono avvalersi delle opportunità offerte da questa soluzione. Per questo tipo di terapia lo Studio Medico Petrazzuoli e il suo staff di esperti, si avvale di diversi supporti qualitativamente ad alto livello che hanno la possibilità di apparire come estremamente naturali anche nel colore, del tutto similare a quello dei denti.

La classica ortodonzia fissa

L’ortodonzia fissa è uno dei trattamenti classici e più diffusi.

I grandi progressi in questo campo, ottenuti negli ultimi tempi, hanno permesso di modificare e migliorare l’aspetto dell’apparecchio. Ad oggi è disponibile una vasta gamma di opzioni per questi apparecchi:

  • di tipo metallico;
  • metallico dimensione mini;
  • supporti autoleganti (Damon);
  • apparecchi colorati;
  • apparecchi trasparenti;
  • opzione con ortodonzia linguale;
  • Mascherine estetiche.

Gli apparecchi in ortodonzia linguale risultano essere completamente invisibili all’esterno poiché sono ancorati nella parte interna del dente così che il sorriso del bambino non ne sia condizionato.

Tale opzione è il risultato di ricerca e sperimentazione nate per soddisfare l’esigenza di numerosi pazienti che vogliono risolvere i propri problemi dentali senza essere obbligati ad adottare un drastico cambiamento di tipo estetico indossando per esempio i cosiddetti bracket metallici (staffe metalliche usate per raddrizzare l’allineamento dei denti).

Qualche chiarimento sull’apparecchio per i denti

Accade spesso che i bambini o i ragazzi in età adolescenziale respingano la soluzione di adottare l’apparecchio ortodontico per risolvere i loro problemi dentali. Di seguito alcuni suggerimenti per fargli cambiare idea e per cercare di persuaderli che è per il loro bene:

  • l’apparecchio dentale non è realmente fastidioso, si tratta solo di pazientare per qualche tempo per abituarsi ad indossarlo e portarlo per il periodo necessario;
  • i trattamenti non durano all’infinito, la durata varia dai 6 ai 30 mesi;
  • l’apparecchio dentale oggi non è più antiestetico, ci sono opzioni completamente trasparenti ed invisibili che non si vedono;
  • gli apparecchi non rischiano di macchiare i denti se si ha la buona abitudine di lavarli accuratamente e con regolarità;
  • è molto semplice tenere puliti i denti, gli specialisti in ortodonzia dello Studio Medico Petrazzuoli sapranno darvi le indicazioni precise;
  • i vantaggi dell’apparecchio sono diversi: oltre a migliorare l’estetica, favorisce la masticazione, perfeziona la postura e il sonno;
  • come i bambini anche gli adulti hanno la possibilità di avvalersi di un trattamento di ortodonzia.

Genitori e piccoli pazienti possono rivolgersi con fiducia allo Studio Medico Petrazzuoli per un consulto o una visita preventiva. Ricordiamo quanto sia importante avvalersi di medici specializzati ai quali affidare la salute dentale propria e dei propri figli.

Come si svolge il trattamento di ortodonzia pediatrica?

Un protocollo di ortodonzia pediatrica comincia prima di tutto con un’accurata prima visita in cui il medico ortodontista specializzato sviluppa la sua diagnosi e propone la migliore soluzione per correggere un problema esistente o per scongiurare eventuali disagi futuri. Il medico, per realizzare la propria diagnosi, deve effettuare alcuni esami specifici che lo aiutino a individuare le caratteristiche della mascella del piccolo paziente e delle particolarità del suo morso. Inoltre occorrono radiografie del cavo orale e panoramiche intra ed extra-orali.

Abitualmente la terapia si divide in due fasi: la prima fasi il cui obiettivo è quello di armonizzare le osse tra loro e di correggere abitudini orali nel caso in cui siano presenti; la seconda fase si focalizza sull’allineamento dei denti permanenti e sulle ultime firiniture per rendere le arcate armoniche e allineate.

Per avere maggiori informazioni e sottoporre al nostro staff di dentisti specializzati le vostre necessità, rivolgetevi con fiducia agli specialisti di ortodonzia del Centro Medico Petrazzuoli per prenotare un appuntamento. Saremo felici di darvi tutte le informazioni che vi occorrono. La nostra professionalità ed efficienza sono al vostro servizio.

Articolo scritto da:

Dott.ssa Nicoletta Petrazzuoli

Specialista in Odontoiatria Pediatrica del Centro Medico Petrazzuoli


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