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Plagiocefalia nel neonato, cos’è e come si cura

Plagiocefalia, cos'è?

La plagiocefalia consiste nello schiacciamento di una zona del capo del neonato. Solitamente è visibile nella parte posteriore o laterale del cranio. Può essere distinta in due categorie: sinostotica e posizionale.

Craniostenosi

Le craniostenosi o sinostosi del cranio, caratterizzate da una chiusura precoce delle suture craniche, sono meno frequenti delle plagiocefalie e spesso coinvolgono una singola sutura. Non ha una tendenza al miglioramento ma peggiora con il tempo. È possibile alla palpazione sentire una cresta ossea sulla sutura interessata.

Diagnosi

La diagnosi delle craniostenosi viene effettuata dal neurochirurgo il quale si avvale di esami come un’ecografia delle suture o una TC.

Le tipologie

  • La trigonocefalia è la saldatura della sutura metopica.
  • La scafocefalia è la saldatura della sutura sagittale.
  • La brachicefalia è la saldatura delle suture coronali.
  • La plagiocefalia anteriore è la saldatura di soltanto una delle due suture coronali.

Cura

Il trattamento è chirurgico ed andrebbe eseguito tra i 3 e i 6 mesi

Tipologie di deformità

Esistono 3 tipologie di deformità cranio facciali

  • Plagiocefalia
  • Brachicefalia
  • Scafocefalia

Le cause della Plagiocefalia

Gli strain muscolo scheletrici imposti dal neonato durante la gravidanza e il parto possono causare problemi permanenti. Il riconoscimento ed il trattamento osteopatico di queste disfunzioni nell’immediato periodo post-natale sono le fasi fondamentali della medicina preventiva osteopatica.

Cause prenatali

  • gravidanze multiple
  • riduzione del liquido amniotico
  • feto grande
  • bacino stretto della madre
  • ipertonia uterina
  • discesa precoce del feto nell’area pelvica

Cause perinatali

  • utilizzo ventosa o forcipe
  • travaglio prolungato
  • nascita prematura

Cause post parto

  • dormire sullo stesso lato
  • dormire a faccia in su
  • allattamento posizionando il bambino sullo stesso lato
  • posture preferenziali del capo

Problematiche derivanti dalle Plagiocefalie

Le plagiocefalie possono causare delle alterazioni funzionali nella sfera uditiva, visiva e delle funzioni delle articolazioni mandibolari e un’alterazione della postura.
L’osteopatia permette il trattamento delle plagiocefalie per prevenire eventuali ripercussioni sugli altri sistemi.

Sintomi associati

Il torcicollo rappresenta il sintomo più spesso associato alla plagiocefalia consiste in una asimmetria dei muscoli sternocleidomastoidei, situati nella parte laterale del collo, causando un’inclinazione e una rotazione della testa che favoriscono la plagiocefalia.

La plagiocefalia comporta spesso anche altri sintomi come:

  • difficoltà a poppare correttamente dai due lati,
  • rigurgito,
  • reflusso,
  • singhiozzo,
  • coliche,
  • disturbi del sonno,
  • strabismo, otite media,
  • male occlusione e sindromi posturali,
  • ritardi o difficoltà nel raggiungere le tappe motorie: difficoltà a rotolare, gattonare e stare in posizione prona.

Questi sintomi possono manifestarsi anche in età avanzata.

Trattamento osteopatico nella plagiocefalia

L’osteopatia è un approccio diagnostico e terapeutico manuale delle disfunzioni di mobilità articolare e tessutale. Ha una percentuale di successo molto alta nel trattamento delle plagiocefalie posizionali.
La valutazione osteopatica si basa su tre fonti di informazione: l’anamnesi, l’osservazione e la palpazione. Attraverso il trattamento manipolativo l’osteopatia si occupa di ripristinare la mobilità e la funzionalità delle ossa craniche coinvolte nella plagiocefalia. (la struttura governa la funzione)

Presso il Centro Medico Petrazzuoli troverai l’ambulatorio di Osteopatia dove potrai effettuare tali trattamenti osteopatici.

Consigli per prevenire

DURANTE LA NOTTE

  • È importante che il bambino durante la notte dorma a pancia in su.

DURANTE IL GIORNO

  • Alternare le posizioni della testa destra/sinistra durante il giorno
  • Cambiare l’orientamento della culla in modo che al risveglio il bambino possa avere stimoli visivi e uditivi da ambo i lati. D
  • Alternare durante l’allattamento al seno o biberon lato destro e sinistro nella stessa poppata.
  • Favorire durante il gioco la rotazione della testa.
  • Posizionare il bambino sia sul fianco destro alternato a quello sinistro durante i riposini diurni

La cosa più importante durante il giorno è posizionare il bambino a pancia in giù, sul grembo o sulle gambe della madre mentre viene cullato.
Dal terzo mese il bambino deve passare più tempo possibile, esclusa la notte, a pancia sotto, sul fasciatoio sul lettone o sul tappetino. Questo permetterà al bambino di controllare il prima possibile il tono estensorio del capo che eviterà di acquisire una plagiocefalia posizionale.


Articolo scritto da:

Dott. Pietro La Viola

Osteopata MROI - Fisioterapista


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