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Parodontite: cause, sintomi e cure per la malattia che fa cadere i denti

La parodontite è una patologia che colpisce i denti causata da un’infezione di tipo batterico o dalla crescita progressiva di un’infiammazione. Conosciuta con il nome di piorrea, possiamo considerarla come una malattia che può trarre in inganno e, se non opportunamente trattata, può provocare la corruzione e disfacimento dei tessuti deputati al supporto e alla solidità dei denti. Molto spesso accade che il paziente inizialmente si preoccupi quando nota che i propri denti presentano una mobilità anomala, ma se non si ricorre all’intervento del dentista specializzato con un trattamento specifico, questa problematica può appunto degenerare in modo progressivo, arrivando anche a causare la caduta dei denti.  Occorre anche specificare che non tutti i pazienti risultano colpiti dalla parodontite in modo omogeneo ed anche l’evoluzione della malattia è del tutto soggettiva.

Le varie forme di parodontite

Ci sono almeno tre diverse forme di parodontite che possono evolversi con modalità e gradi di intensità differenti. Possiamo dunque parlare di almeno tre tipi di piorrea.

Parodontite di tipo “cronico”

Si definisce parodontite cronica la patologia contraddistinta da una compromissione lenta dei tessuti dentali, spesso unita alla presenza di rilevanti sedimenti di tartaro nella bocca del paziente oltre ad una placca dentale a forte carica batterica. La parodontite cronica fa la sua prima comparsa sin dall’adolescenza sotto forma di gengivite. Nel corso del tempo, poi, si sviluppa in modo lento ma costante arrivando a peggiorare specialmente quando le difese immunitarie del paziente sono più basse. Tali anomalie si aggravano progressivamente fino a sfociare nella patologia che può esprimersi anche nelle sue forme più gravi. La parodontite cronica colpisce con maggiore frequenza i fumatori. Tra l’altro, il fumo sembra affievolire i segnali della presenza della patologia infiammatoria, occultando così l’effettiva serietà della malattia.

Parodontite di tipo “aggressivo”

Quando la parodontite si manifesta in modalità aggressiva viene identificata tramite la perdita veloce di tessuto gengivale. Spesso questa forma di parodontite è presente nei pazienti più giovani, entro i 30 anni di età. Se però l’igiene orale non è seguita con scrupolo, la malattia può verificarsi in qualunque fascia di età. Di norma fa la sua comparsa in un punto preciso del cavo orale del paziente adolescente mentre per quanto riguarda gli adulti e le persone anziane, si presenta in modalità più diffusa. Anche in questo caso una delle cause che stanno alla base della patologia è il fumo e si è riscontrato che aggredisce specialmente i primi molari oltre che gli incisivi.

Parodontite di tipo “ulcero-necrotica”

La particolarità della parodontite di tipo ulcero-necrotico è che coinvolge le papille e i bordi gengivali, che si manifestano come velati da una patina giallastra con evidenti ulcerazioni e necrosi. Da alcuni studi si è riscontrato come colpisca per la maggior parte pazienti giovani che vivono in paesi emergenti, ancora in via di sviluppo. Le ferite si espandono rapidamente e le gengive mostrano una perdita di sangue spontanea. Questo tipo di patologia non è causato da un batterio specifico ma compare spesso contemporaneamente ad alcuni altri tipi di patologie come la leucemia, la tubercolosi, il morbillo o l’AIDS. Altri fattori scatenanti possono essere appunto il fumo, denutrizione, forte stress, sindrome depressiva e igiene orale insufficiente.

Parodontite: cause e sintomi

Vediamo insieme che cosa causa la parodontite. Il complesso che sostiene il dente, definito appunto parodonto, è l’insieme di: gengiva, legamenti parodontali (una sorta di strutture elastiche), cemento radicolare (ovvero il sottile e duro strato che riveste la parte esterna della radice dentale) e l’osso alveolare di sostegno, cioè quella parte di osso della mascella dove sono inseriti i denti. Quando l’infiammazione tipica della parodontite è nella primissima fase, coinvolge principalmente le gengive con la classica gengivite. Il segnale tipico per la presenza dell’infiammazione è quello del sanguinamento gengivale che può verificarsi anche come risultato di piccoli traumi, ad esempio un uso troppo energico dello spazzolino o per aver mangiato cibi molto duri. Oltre a ciò, quando la gengiva è molto infiammata non ha più la classica compattezza e il naturale colore rosa ma appare gonfia in modo anomalo, arrossata e con spazi evidenti.

Quali sono i segnali precoci della parodontite da non trascurare

Quando la parodontite è ai primi stadi possiamo riscontrare alito cattivo, un modesto sanguinamento gengivale quando si spazzolano i denti o quando mangiamo cibo con una consistenza dura, sapore insolito nella bocca, gengive gonfie, arrossate e molli ma in genere non compare alcun tipo di dolore.

I segnali tardivi della parodontite

Ad uno stadio più avanzato di parodontite abbiamo segnali più marcati. Si tratta di un copioso sanguinamento, una forte alitosi, le gengive si ritirano e le radici dei denti sono esposte, tra i denti compare uno spazio eccessivo con una instabilità dentale marcata, disagio e dolore sordo esteso a tutti i denti.

Parodontite: le cause principali

La causa primaria della parodontite (e della gengivite) è la formazione della placca dentale che compare dopo ogni pasto e che va ad interessare l’intera superficie di ogni dente. I minuscoli frammenti di cibo ospitano numerose colonie di batteri che stazionano poi nel cavo orale e si riproducono ad elevata velocità. Se lasciamo che questi batteri restino indisturbati all’interno della nostra bocca, si attaccheranno facilmente alla superficie del dente, attirando le componenti della saliva (come ad esempio i sali minerali) le quali hanno una funzione ben precisa ovvero hanno il compito di creare una sorta di corazza protettiva. Questa specie di “scudo” prende il nome di tartaro, il quale, stratificandosi nel tempo, diventa sempre più duro al punto che la classica igiene orale come l’utilizzo dello spazzolino da denti, o il filo interdentale o ancora il collutorio, non riescono né ad intaccarlo né ad eliminarlo.

In presenza di questa problematica, per ripulire il cavo orale dal tartaro, è necessario ricorrere ad una pulizia dentale profonda, praticata da un dentista esperto. Presso il Centro Medico Petrazzuoli è attivo un ambulatorio specializzato di odontoiatria con dentisti professionalmente preparati in questo campo che sapranno effettuare con delicatezza questo protocollo terapeutico, sicuramente un poco fastidioso ma di fondamentale importanza per mantenere in salute il cavo orale del paziente.

Le conseguenze della parodontite

Quando non viene curata perfettamente, la parodontite causa un ritiro dell’alveo gengivale il quale unitamente all’azione della placca batterica che l’ha provocato, dà origine alle tasche parodontali.  A causa della forte infiammazione infatti, le gengive si ritirano e creano questi alvei (le tasche parodontali, appunto) dove i batteri presenti nella placca possono moltiplicarsi indisturbati e agevolare l’insorgenza dell’infiammazione al complesso del parodonto fino a raggiungere le ossa su cui sono innestati i denti. Tutto questo processo si svolge purtroppo in modo del tutto asintomatico al punto che la parodontite può tranquillamente svilupparsi senza che il paziente quasi non si accorga di nulla. Sfortunatamente, più la parodontite viene diagnosticata in ritardo e più sorgono difficoltà nel trattarla ecco perché è indispensabile individuare per tempo i segnali che ne svelano la presenza.

Parodontite: protocolli per il trattamento e prevenzione

Uno degli interventi più utili per prevenire la parodontite è sicuramente quello di adottare una scrupolosa igiene orale, regolare, costante e che preveda l’utilizzo sia dello spazzolino che del filo interdentale. Evitare anche il fumo è sicuramente una precauzione importante perché le tossine presenti nel tabacco agevolano l’azione corruttiva dei batteri. Effettuare costanti controlli dal proprio dentista consente di individuare precocemente eventuali segnali che indicano la presenza di una infiammazione riconducibile ad una potenziale parodontite e permette di avviare un protocollo idoneo alla prevenzione di questa patologia. In presenza di una predisposizione genetica alla malattia, invece, sarà necessario optare per altri esami di tipo specialistico.

Parodontite: consigli utili

Possiamo mettere in atto alcune strategie utili per contrastare questa subdola malattia. Prima di tutto ribadiamo l’importanza di sottoporsi ad un controllo odontoiatrico con cadenza minima annuale. Essendo una patologia pressoché asintomatica, infatti, la parodontite può essere comunque individuata dal dentista esperto che può così procedere con un trattamento mirato prima ancora che si manifestino i sintomi conclamati. Sarà importante utilizzare uno spazzolino con setole morbide per non stressare le gengive specie se sono già gonfie e arrossate. Usare il polpastrello per massaggiare le gengive aiuta ad allentare il senso di bruciore e pizzicore, segnali specifici nel paziente affetto da parodontite. Esistono anche prodotti definiti “stimolatori gengivali” che possono essere usualmente acquistati in farmacia.

Altri accorgimenti da utilizzare:

  • ridurre al minimo il contatto con sostanze che possono avere azione urticante, aggiungere del calcio alla nostra dieta quotidiana;
  • evitare il fumo;
  • usare un collutorio che abbia funzione di disinfettante per attenuare il bruciore;
  • lavare i denti alla fine di ogni pasto;
  • utilizzare dentifrici di tipo abrasivo e sbiancante alternandoli con altri più delicati.

Consigli su cosa evitare in presenza di parodontite

Ci sono alcuni accorgimenti che risultano ancora più utili per prevenire l’insorgenza della parodontite, in particolare ecco cosa è importante evitare quando ci accorgiamo che siamo a rischio parodontite:

  • il fumo, perché agevola l’azione dannosa dei batteri sulla superficie dentale;
  • consumare alcolici poiché l’alcol è deleterio per denti e gengive;
  • usare uno spazzolino inadatto e farlo in modo eccessivamente energico o usare dentifrici ad azione troppo aggressiva, perché ciò può causare un aumento dell’infiammazione, anche causando graffi alle gengive accrescendo così il disagio della parodontite;
  • consumare alimenti eccessivamente caldi o freddi perché questo aumenta la sensibilità dentale in presenza di parodontite;
  • ingerire latte o latticini subito dopo aver assunto antibiotici poiché i latticini potrebbero rendere inutile l’azione antibiotica;
  • non agire tempestivamente quando si ha il dubbio di essere affetti da parodontite, infatti è fondamentale fissare quanto prima una visita di controllo dal proprio dentista per iniziare un protocollo mirato;
  • fare sciacqui con collutori senza prima aver pulito accuratamente i denti tramite spazzolino e dentifricio, infatti questo può provocare l’insorgenza di macchie sulla superficie dei denti.

Consigli utili per l’alimentazione in caso di parodontite

Gli alimenti da consumare nel caso si sia affetti da parodontite sono senz’altro frutta e verdura cruda dal momento che contengono molta vitamina C e vitamina E, contribuendo quindi alla pulizia del cavo orale. La scarsità di queste due vitamine infatti, può causare la parodontite e aumentarne anche i sintomi.  Utilissimi sono anche cibi ricchi di calcio tra cui il latte e i formaggi meglio se stagionati. Vi sono poi alcuni alimenti ricchi di vitamina C che non hanno una specifica funzione nella cura vera e propria della parodontite ma contribuiscono a ridurre il sanguinamento delle gengive. Consumare yogurt che contengono fermenti lattici attivi oppure probiotici specialmente se si sta seguendo un protocollo antibiotico, al fine di rafforzare il sistema immunitario.

Quali alimenti evitare o limitare in caso di parodontite

Alcuni alimenti sono sconsigliati in caso di parodontite o almeno il suggerimento è quello di limitarne il consumo. I primi sono cibi duri o troppo secchi che possono aumentare l’infiammazione delle gengive. Torrone e frutta secca poi, oltre ad infiammare le gengive, possono anche scalfire i denti, già indeboliti dalla parodontite. Limitare il più possibile bibite zuccherate, alimenti troppo dolci come cioccolata, marmellata, miele o prodotti viscosi come il caramello.

La prevenzione per la parodontite

Le azioni preventive che possono allontanare l’insorgenza della parodontite si basano come anticipato, sulla pulizia dei denti con spazzolino e dentifricio minimo tre volte al giorno, dopo i pasti principali, con una pulizia che duri almeno un paio di minuti e che sia accurata. Questo al fine di evitare la proliferazione dei batteri. Fissare un controllo dal dentista ogni 6-12 mesi con una pulizia approfondita che elimini il tartaro presente insieme alla placca, i primi responsabili dell’insorgere della parodontite. Il filo interdentale costituisce un altro valido aiuto e può essere usato anche una sola volta al giorno.

Trattamenti e protocolli terapeutici per la cura della parodontite

Sappiamo che la parodontite deve essere contrastata all’insorgere dei primi segnali che ne indicano la possibile comparsa. Vi sono alcuni protocolli di tipo odontoiatrico che consentono di contrastare questa patologia:

  • ablazione del tartaro e della placca sia dai denti che al di sotto delle gengive;
  • rimozione dell’eventuale tartaro formatosi vicino alle “tasche parodontali” (levigatura radicolare).

Tra i protocolli utilizzati per il contrasto alla parodontite c’è anche la terapia laser che, seppure non rappresentando una cura specifica, offre i seguenti vantaggi:

  • riduce il gonfiore delle gengive e il sanguinamento;
  • elimina la parte malata del dente lasciando intatta quella sana;
  • non ha controindicazioni e può essere tarata specificamente sul paziente;
  • agevola la rigenerazione ossea;
  • ha una robusta azione antisettica.

È importante sottolineare come tutti questi trattamenti, pur dando risultati notevoli, potrebbero non essere sufficienti alla risoluzione completa della parodontite in quanto si tratta di una patologia piuttosto invasiva. Come sempre la prevenzione risulta essere l’arma migliore per eliminare sul nascere ogni possibile complicazione legata a questa malattia. Il Centro Medico Petrazzuoli forte dell’eccellente preparazione dei propri medici, accumulata in decenni di esperienza professionale, è in grado di offrirvi una vasta gamma di soluzioni per qualunque tipo di problematica di tipo odontoiatrico. Il nostro staff è a vostra completa disposizione per eventuali domande. Non esitate a contattarci con fiducia.

Articolo scritto da:

Dott.ssa Nicoletta Petrazzuoli

Specialista in Odontoiatria Pediatrica del Centro Medico Petrazzuoli


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