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Mughetto in neonati e bambini, cause e rimedi

Il mughetto, definito anche come “candidosi orale” “candida bocca” o “candida bocca”, è un’infezione molto diffusa principalmente nei neonati. Gli studi su questa patologia hanno evidenziato che colpisce in genere almeno tre bambini su dieci nell’intervallo delle prime due/tre settimane dalla nascita. Questo problema non causa particolare apprensione e, armandosi di pazienza, può essere risolto anche velocemente e in modo definitivo.

Il mughetto, come la candida, fa parte delle micosi piuttosto comuni che possono comparire anche dopo una lunga terapia antibiotica specie se protratta nel tempo. Ciò accade perché la cura antibiotica va ad indebolire il sistema immunitario del bambino. Vediamo insieme le caratteristiche specifiche del mughetto, i sintomi con i quali si manifesta, le cause che lo scatenano e come deve essere curato ma soprattutto che tipo di prevenzione fare per prevenirlo.

Che cos’è il mughetto

Tutte le malattie definite “micosi” sono generate da funghi. La più nota e diffusa è la candidosi, una patologia che può aggredire qualunque parte del corpo. Sappiamo che la candida convive abitualmente nel cavo orale della persona e il mughetto può essere considerato come la più classica manifestazione della candidosi del cavo orale, la patologia di tipo infettivo che colpisce le mucose della bocca provocata dalla candida.  Tra i funghi responsabili di questa malattia c’è proprio il batterio responsabile è la Candida albicans.

Nel momento in cui le difese immunitarie del soggetto si abbassano, il batterio ha modo di moltiplicarsi senza incontrare alcuna resistenza all’interno della bocca. Come dicevamo, questa affezione è molto diffusa nei neonati ma può interessare anche persone adulte specialmente se immunodepresse o se hanno assunto per molto tempo cortisonici o antibiotici. Questi ultimi, infatti, causano l’insorgere del mughetto perché hanno la tendenza a diminuire l’entità della flora batterica la quale di norma ha la funzione di impedire che la Candida si moltiplichi in modo eccessivo.

Per “mughetto” dunque, si intende l’infezione di tipo micotico causata dalla Candida albicans, un fungo estremamente comune nel cavo orale dei neonati. Trattata nel modo giusto, questa patologia regredisce velocemente. Nel neonato il mughetto si mostra inizialmente con delle piccole placche di colore bianco che compaiono all’interno della bocca, come una micosi lingua, palato e sui laterali interni delle guance. Se queste macchie non vengono opportunamente curate, iniziano a crescere fino ad unirsi per formare chiazze più grandi e arrivano a propagarsi anche su altre parti del corpo. Se ciò accade le macchie assumono forme ed entità diverse. Ad esempio nella zona inguinale, con l’irritazione del pannolino del neonato, si possono mostrare come un’unica macchia rossa di dimensione estesa. Se la patologia si aggrava può causare anche una sorta di desquamazione o anche delle lesioni solide e sporgenti denominate intertrigine.

Le cause del mughetto in neonati e bambini

Le affezioni da candidosi in genere interessano la bocca ma anche altre parti del corpo come le orecchie, i genitali o gli occhi e sono considerate comuni per quanto riguarda la loro presenza nel cavo orale oppure nel tratto gastrointestinale.

Come abbiamo già specificato, l’assunzione di medicinali di tipo antibiotico o cortisonici, come pure un sistema immunitario depresso, rappresentano le più comuni cause che possono comportare una massiccia proliferazione dei funghi responsabile dell’innesco dell’infezione. Ecco perché nei neonati, essendo il sistema immunitario non ancora perfettamente formato, la candidosi o mughetto è più comune. Nello specifico i bambini nati prematuri sono ancora più a rischio ma ogni neonato può infettarsi anche più di una volta.

Gli antibiotici di ampio spettro possono essere una delle cause dell’insorgere del mughetto anche nei bambini. Il motivo risiede nel fatto che l’antibiotico determina una riduzione della flora batterica nel cavo orale permettendo così ai funghi come la Candida di diffondersi.

Riassumendo quindi possiamo dire che:

  • il mughetto nei neonati è un tipo di infezione che nasce da un fungo chiamato Candida albicans.  La Candida albicans è molto diffusa nella popolazione (circa il 20/30%) però arriva a manifestarsi soltanto in un numero contenuto di persone;
  • spesso la Candida si trasmette in direzione verticale tramite il parto, dalla madre che ne è affetta in quel momento, al neonato. Si tratta di un meccanismo frequente poiché il fungo si annida e riproduce nelle parti del corpo più umide, come la bocca, i genitali o le zone che stanno molto a contatto con il pannolino o ancora la zona dello spazio fra un dito e l’altro;
  • l’assunzione prolungata di medicinali antibiotici può agevolare l’insorgere del mughetto dal momento che attacca e distrugge la flora batterica;
  • è bene ricordare che il mughetto non aggredisce tessuti o mucose integri pertanto non è una patologia contagiosa.

Come si manifesta il mughetto o candidosi orale

In genere la candidosi orale si presenta con molti sintomi diversi ma quello più classico è la formazione di uno strato di colore bianco sia sulla lingua sia sulle mucose del cavo orale. Il mughetto, definito anche “candidosi acuta pseudomembranosa”, si manifesta invece con la presenza di placche di colore biancastro, lattiginose, con piccoli puntini di minuscole dimensioni che tendono a unirsi tra loro. L’area maggiormente interessata dal mughetto è la lingua mentre il palato lo è più di rado.

Il mughetto porta molto disagio al bambino con un forte bruciore che lo condiziona procurandogli problemi nel mangiare e nell’avvertire i sapori. Se l’infezione si estende anche alla gola e al primo tratto dell’esofago, il piccolo avrà anche difficoltà nella deglutizione. Dato il forte fastidio, il bambino manifesta il proprio malessere tramite il pianto e con evidente stato di irritabilità. Quando le placche di mughetto vengono tolte, al di sotto compare un forte arrossamento delle mucose che qualche volta arrivano anche a sanguinare.

Tali sintomi nei neonati a volte si sovrappongono ma può accadere anche che tracce di latte rimaste sulla lingua possano essere scambiate per mughetto. In alcuni casi il bambino piccolo o il neonato affetto da mughetto arriva a rifiutare il cibo perché il cavo orale è irritato e infiammato.

I sintomi del mughetto

I sintomi tipici che identificano la presenza del mughetto sono principalmente tre:

  • il neonato dà segni di disagio o malessere durante l’allattamento;
  • nel momento in cui il bambino sbadiglia o piange sono chiaramente visibili sia le macchie biancastre che la patina lattiginosa nella bocca;
  • le macchie provocano dolore e arrivano ad ingrandirsi coinvolgendo anche le mucose della gola.

Le macchie dovute al mughetto non possono essere confuse con eventuali residui di latte rimasti nella bocca del bambino. Se fosse latte, infatti, resterebbe soltanto sulla lingua e non potrebbe depositarsi sulle superfici interne del cavo orale. Oltre a ciò i vari residui di latte si tolgono con molta facilità rispetto alle placche del mughetto per cui non è possibile confonderli.

In base a dove il mughetto compare, può avere un aspetto differente. Sulle pareti interne del cavo orale, sulle guance, le gengive e la lingua, il mughetto ha l’aspetto di una sorta di muffa biancastra. Se il mughetto compare nella zona dell’inguine, assume l’aspetto di una chiazza rossa e, in alcuni casi, la pelle si ispessisce e si rialza fino a rompersi.

Mughetto: la corretta diagnosi

Normalmente, la diagnosi corretta per il mughetto può essere stilata dal medico analizzando con precisione il pregresso del bambino durante la visita. Se sorgono dei dubbi si può prelevare un campione per analizzarlo in laboratorio al fine di classificare il microrganismo che ha causato l’infezione. Affidarsi a degli esperti di odontoiatria pediatrica, come si può intuire, in questi casi è la scelta più saggia.

Come si cura il mughetto in neonati e bambini

Il mughetto può essere trattato in base alla gravità dell’infezione e a seconda di come si manifesta. Se si mostra in forma lieve può essere curato con degli specifici collutori oppure facendo degli sciacqui con delle soluzioni di tipo alcalino.

Nel caso in cui il mughetto si sviluppi in un neonato che è ancora allattato al seno, l’utilizzo della soluzione dovrà essere esteso anche al seno materno (capezzolo e areola circostante). In una situazione di questo tipo è molto importante sterilizzare con cura sia il biberon che i ciucci del bambino prima di usarli.

C’è poi la possibilità di curare il mughetto con farmaci antimicotici che hanno la funzione di ostacolare la proliferazione dei funghi anche sotto forma di sciroppo. Nonostante il mughetto sia una malattia non particolarmente grave è possibile che per alcune persone la candida possa trasformarsi in una infezione più grave quindi occorre curarla nel modo corretto.

Per la cura del mughetto del cavo orale nei neonati ci sono anche degli ottimi gel che possono essere applicati facilmente. Può essere valido anche fare delle lavande con acqua e bicarbonato aiutandosi nella rimozione delle placche con delle garze sterili.

Suggerimenti pratici per la cura del mughetto

Di seguito alcune specifiche riassuntive per una corretta cura del mughetto:

  • pulire l’interno del cavo orale del bambino (bocca e lingua) aiutandovi con una garza sterile imbevuta con acqua sterilizzata e bicarbonato. L’operazione dovrà essere ripetuta almeno per quattro o cinque volte al giorno, meglio se dopo i pasti fino a quando le macchie non spariscono;
  • nel caso non si riesca a risolvere il problema, si deve necessariamente consultare il medico per trovare una soluzione (anche topica) che non comprometta l’allattamento al seno. Se il bambino, a causa del dolore, rifiuta di succhiare il latte, possiamo ovviare somministrandogli il latte con un cucchiaio o nel bicchiere. Se si presentano problemi con l’allattamento occorre consultare subito il pediatra che saprà trovare la migliore soluzione;
  • in presenza di mughetto nel neonato è indispensabile limitare l’uso del ciuccio sia durante il giorno che di notte. Se proprio è indispensabile usarlo sarà necessario provvedere a sterilizzarlo ogni volta che viene usato. Nel caso in cui il mughetto si presenti spesso si può scegliere di utilizzare ciucci in silicone piuttosto che in gomma. Nei ciucci in silicone infatti, microbi e batteri si bloccano sulla superficie del ciuccio e non migrano nella bocca del piccolo;
  • se si allatta al seno è indispensabile osservare una corretta igiene lavando bene il seno prima della poppata. Una volta allattato è bene lavare nuovamente il seno con sapone di tipo acido asciugandolo bene e applicando una crema antimicotica che contrasta la formazione dei funghi. Se si utilizza il biberon bisogna sterilizzare bene le tettarelle.

Mughetto: come prevenirlo

Nel caso dei neonati prevenire il mughetto non è cosa semplice. I pediatri di solito raccomandano di sterilizzare bene biberon e ciucci oltre a lavare accuratamente le mani specie dopo aver cambiato il pannolino al piccolo poiché la zona dei genitali è considerata come potenzialmente infettante data la possibile presenza di candida. Se si usa latte in polvere per l’allattamento, è bene usare acqua calda e un sapone specifico per sterilizzare il biberon e le tettarelle. Sempre per l’allattamento artificiale, quando si prepara il biberon in anticipo (molte mamme lo fanno per praticità), è meglio riporlo nel frigorifero per impedire che i funghi trovino terreno fertile e si moltiplichino.

Mughetto: quando chiedere consiglio al pediatra

Quando il bambino ha costantemente la lingua di colore biancastro o se il mughetto si manifesta di continuo, specialmente se il piccolo ha un’età superiore ai nove mesi, è importante rivolgersi al pediatra perché questo disturbo potrebbe nascondere un problema di deficit legato al sistema immunitario. Bisogna rivolgersi prontamente al pediatra quando, oltre al mughetto, il bambino ha febbre alta, oppure mostra inappetenza, nel caso in cui il mughetto nonostante la cura peggiori o ancora se perdura oltre i dieci giorni. È molto importante controllare con costanza il bambino specialmente al cambio di pannolino per verificare che l’infezione non si espanda.

Se diagnosticato con tempestività e curato nel modo corretto il mughetto nei bambini è di facile remissione. Affidandovi agli esperti di odontoiatria pediatrica dello Studio Medico Petrazzuoli potrete avere consigli e assistenza su questa come su altre importanti patologie che possono interessare il cavo orale del vostro bambino.

Articolo scritto da:

Dott.ssa Nicoletta Petrazzuoli

Specialista in Odontoiatria Pediatrica del Centro Medico Petrazzuoli


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